Esibizionista si difende: “Non è possibile che abbiano visto il mio pene, è troppo piccolo”

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Un uomo di cui non è stato diffuso il nome è stato processato nei giorni scorsi a Houston, Texas, per atti osceni. L’uomo era stato arrestato da due agenti in borghese in un parco della città. Va detto, per la cronaca, che le modalità dell’arresto possono lasciare un po’ perplessi, dato che l’uomo è accusato in pratica di aver accettato di tirarsi giù i pantaloni in un’area appartata davanti ad uno degli agenti che si fingeva omosessuale, e quindi può sembrarepiù una lotta ai gay che ai pervertiti.

In ogni caso, l’uomo ha tentato una difesa quantomeno originale: con tanto di perizia dell’urologo, l’uomo voleva dimostrare che il suo pene è talmente piccolo che non avrebbe potuto compiere un atto osceno. In primo luogo, Inoltre l’uomo ha dichiarato che considera “le sue dimensioni” tanto imbarazzanti da evitare di lasciare vedere il suo pene ad altre persone, eccetto sua moglie. In secondo luogo, il pene sarebbe stato completamente nascosto dalla mano che lo sorreggeva (secondo la perizia, larga quasi il doppio…).

Purtroppo per lui, la corte non ha accettato la sua ricostruzione dei fatti, e lo ha ugualmente condannato.

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