
Estratto dalla prefazione:
(...) in un’offerta letteraria che abbonda di notizie inattendibili spacciate per “verità storiche†ad un pubblico privo di strumenti per vagliare ciò che legge (vedi ad esempio la recente mitica panzana del “Priorato di Sionâ€), il mio vuol essere il viaggio ragionato di un “profano†nel sacro recinto degli studiosi e degli storiografi, gente seria, centinaia (se non migliaia) di persone che lavorano per stabilire cosa realmente accadde nella vita del Gesù storico e che hanno studiato greco ed ebraico, le lingue bibliche, oltre ad altre lingue “collegate†(aramaico, copto, siriaco); uomini e donne che quindi leggono le fonti antiche in lingua originale, senza sottotitoli, e le conoscono alla perfezione. Gente autorevole, tutta convinta — dal più ateo al più cattolico — che le migliori di queste fonti siano proprio i Quattro Vangeli del Nuovo Testamento. Persone che hanno una sola pecca: non hanno mai pubblicato un quadro completo su come si è arrivati al messaggio di ‘Gesù’, e in ogni caso hanno relegato i loro migliori studi — per scelta o per necessità — al solo mondo accademico.
Quindi questo libro, pur nel superno tentativo di unificare i risultati di studi che in genere circolano solo nelle università , è l’opera di un “profano†come te, che conosci la tua fede solo superficialmente per ciò che hai sempre sentito dai sacerdoti, e che al massimo hai letto i Vangeli, o nel migliore dei casi l’intera Bibbia, ma senza mai “riflettervi criticamenteâ€. Cioè impegnando il tuo pensiero, la tua mente, il tuo raziocinio, la tua capacità logica. Anche perché non avevi altri strumenti per capire fino in fondo certe implicazioni storiche, teologiche, linguistiche, letterarie: come me e come tutti gli altri cresciuti in ambienti cattolici, non hai sempre potuto far altro che accettare le scritture quasi come oro colato (...)
(...) Tentare il “quadro storico completo†di Gesù, puzzle che al di fuori della teologia non è mai stato ricomposto, è qualcosa di estremamente faticoso. E non tanto per la mole di studi disponibili — cui fa da contraltare l’esiguità delle testimonianze —, quanto piuttosto per il ventaglio di conclusioni cui si può giungere. Ad esempio è facile cadere nella trappola del “mitoâ€: «Gesù Cristo non è mai esistito, è solo un’invenzione del II Secolo». Di fronte alle contraddizioni dei materiali “sacri†e alla quasi nullità delle prove, infatti, la logica tende a escludere la sussistenza storica del personaggio. Ci sono d’altro canto molti indizi che inducono a pensare il contrario. Non solo: una volta portate alla luce alcune delle motivazioni politiche nelle azioni di Yeshua bar Yosef — finalità che la teologia ha occultato —, la vicenda complessiva che emerge dai Vangeli non offre spiegazioni convincenti se non quelle d’una organizzazione messianica che (...)
(...) voglio però dire che l’uso della Ragione che si fa qui, al posto della fede cieca, serve a dimostrare che Gesù è realmente esistito. E questo è un bene per la stessa “Fedeâ€.
Un saggio per scoprire anche che...
• “nascere il 25 dicembre da madre vergine†aveva un significato astrale;
• forse il compleanno di Gesù è l'11 settembre. E forse morì il 7 aprile del 36, a 42 anni;
• non sposò la Maddalena;
• i Vangeli celano una vicenda “politicaâ€;
• i nomi degli autori dei Vangeli (“Lucaâ€, “Marcoâ€, etc) sono fittizi;
• gli Evangelisti copiarono molti dei loro racconti da uno storico ebreo;
• all’epoca non si pensava ad una “risurrezione†bensì ad una “reincarnazioneâ€;
• Saulo di Tarso ebbe “visioni†dovute ad una forma di epilessia del lobo temporale;
• gli Esseni anticiparono di quasi duemila anni il Comunismo;
• i Rotoli di Qumran non riguardano in alcun modo il Cristianesimo;
• i “miracoli†furono inventati per superare l’Ebraismo;
• forse Giuda tradì “su richiestaâ€;
• alcuni Apostoli andavano in giro armati;
• il “presepe†è un’invenzione degli Apocrifi;
• il “Salvatoreâ€, il “Paradisoâ€, i “Dieci Comandamenti†e “l’Agnello†erano idee precedenti...
Leggi qui alcune parti : http://www.mangla.it/home/yeshua_estratti.htm