Discussioni Varie, Proposte e FAQ, Notizie Assurde & Leggende Metropolitane, Off Topics, Droghe

Set
1

Piccioni viaggiatori come corrieri della droga

La prigione non sembra aver frenato il desiderio di loschi affari per un gruppo di etenuti del carcere di Zenica, in Bosnia, che ha messo in piedi un traffico di droga utilizzando piccioni viaggiatori.

L’occasione è arrivata da quello che doveva essere un programma di recupero, che prevedeva appunto un periodo di addestramento di piccioni viaggiatori. Quattro detenuti hanno imparato fin troppo bene e sono riusciti ad insegnare agli animali le rotte del traffico di droga e a contattare gli spacciatori. I piccioni trasporavano anche dosi di droga (principalmente eroina e cocaina) in bustine agganciate alle zampe.

Set
1

Esibizionista si difende: “Non è possibile che abbiano visto il mio pene, è troppo piccolo”

Un uomo di cui non è stato diffuso il nome è stato processato nei giorni scorsi a Houston, Texas, per atti osceni. L’uomo era stato arrestato da due agenti in borghese in un parco della città. Va detto, per la cronaca, che le modalità dell’arresto possono lasciare un po’ perplessi, dato che l’uomo è accusato in pratica di aver accettato di tirarsi giù i pantaloni in un’area appartata davanti ad uno degli agenti che si fingeva omosessuale, e quindi può sembrarepiù una lotta ai gay che ai pervertiti.

In ogni caso, l’uomo ha tentato una difesa quantomeno originale: con tanto di perizia dell’urologo, l’uomo voleva dimostrare che il suo pene è talmente piccolo che non avrebbe potuto compiere un atto osceno. In primo luogo, Inoltre l’uomo ha dichiarato che considera “le sue dimensioni” tanto imbarazzanti da evitare di lasciare vedere il suo pene ad altre persone, eccetto sua moglie. In secondo luogo, il pene sarebbe stato completamente nascosto dalla mano che lo sorreggeva (secondo la perizia, larga quasi il doppio…).

Set
1

Non vedente multato per guida in stato di ebbrezza

Una pattuglia della polizia francese, nei pressi di Nancy, nel nord-est del paese, ha fermato un non vedente che guidava in stato di ebbrezza. Gli agenti hanno notato una auto che viaggiava zigzagando, peraltro a bassa velocità, e hanno fermato il veicolo, sospettando che il guidatore fosse in stato di ebbrezza. In effetti l’etilometro ha poi rivelato che effettivamente era così, ma grande è stata la sorpresa degli agenti quando, alla richiesta di esibire la patente, il guidatore ha dichiarato di essere cieco e quindi di non averla.

L’uomo, un 29enne, era in macchina con il proprietario del veicolo, un 52enne: quest’ultimo (anch’egli con un tasso di alcool nel sangue doppio rispetto ai limiti di legge) ha spiegato che aveva sempre sognato di guidare un’auto e che alla fine era riuscito a convincere l’amico. Quest’ultimo ha ammesso di aver acconsentito, ma ha anche dichiarato di aver sempre tenuto anche lui una mano sul volante e una sul freno a mano, per evitare incidenti.

Set
1

Gli olandesi rivendicano: la nostra torre pende più di quella di Pisa

Il campanile di una chiesetta di Bedum pende più della Torre di Pisa. A lanciare la “sfida”, neanche troppo velatamente in cerca di notorietà per la cittadina del nord-est dell’Olanda, è un geometra in pensione del posto. Infatti il campanile della chiesa di Walfridus, risalente al 12° secolo, è inclinato di 2,61 metri all’altezza di 35,7 metri. La Torre di Pisa si “sporge”di 4 metri, ma è più alta (55,86 metri), per cui l’angolo di inclinazione è minore: se anche il campanile di Bedum fosse della stessa altezza penderebbe di almeno 5-6 centimetri in più.

ABC News

Set
1

Rapina un negozio con uno spazzolino da denti

Un 52enne di Greenville, nel South Carolina, identificato dalla polizia come Douglas Sanders Anderson è accusato di una rapina piuttosto particolare. Infatti come arma avrebbe utilizzato uno spazzolino da denti.

L’uomo è entrato negli uffici di un negozio della città, ha scollegato un pc portatile che era su una scrivania e si è tranquillamente avviato all’uscita. Gli impiegati hanno tentato di fermarlo, ma questi li ha aggrediti minacciandoli con un oggetto che non hanno subito riconosciuto.

A questo punto è stata chiamata la polizia, cui è stata data una dettagliata descrizione del sospetto. La fuga di Anderson è durata molto poco, e la polizia ha anche recuperato il pc, che l’uomo aveva tentato di abbandonare sotto un’auto quando si è visto braccato. Al momento dell’arresto la polizia ha anche identificato l’oggetto con cui aveva minacciato gli impiegati al momento della fuga, che si è appunto rivelato essere uno spazzolino da denti.

Gen
19

Bufo ( droga dal rospo Bufo )

Il deserto di Sonora è una vasta area dai confini irregolari che si estende per circa 310.000 Km dal sud-est della California attraverso la parte meridionale dell' Arizona spingendosi a sud fino a Sonora, Messico. Il deserto si eleva dal livello del mare fino a raggiungere oltre 1500 metri dove gli aridi bassopiani di mesquite e cresoto sono tagliati da canyon montagnosi di quercia e sicomoro. E' una zona aspra in cui la temperatura può raggiungere i 60°C all' ombra e la piovosità tocca appena i 127 mm annui. Uno degli abitanti più eccezionali del deserto di Sonora è il rospo indigeno, Bufo alvarius. Sebbene il genere Bufo comprenda più di duecento specie di rospi, il B.alvarius è l'unica specie che vive esclusivamente nel deserto di Sonora. A differenza della maggior parte dei rospi, il B.alvarius è semi-acquatico e deve restare nelle vicinanze di una fonte sicura d' acqua per poter sopravvivere. Di conseguenza, l' habitat prediletto da questa specie è costituito dai canali di scolo dei fiumi e ruscelli permanenti del deserto di Sonora. Questo delicato ambiente desertico, come la maggior parte dei luoghi sulla terra, non è stato trascurato dall' uomo nella sua costante opera di manipolazione della natura, ma abbastanza sorprendentemente, lo stile di vita semi-acquatico del B.alvarius ha coinciso piuttosto bene con i progressi dell' uomo civilizzato. Più di un migliaio di anni fa, gli indiani Hokokam cominciarono a deviare il corso del fiume Gila per irrigare il suolo arido. Lavorando con bastoni e pietre, questa popolazione primitiva aprì la strada ad un sistema di coltura estensiva nel deserto. La loro originale rete di canali è stata estesa nei secoli ed ora irriga più di 1,5 milioni di acri del deserto di Sonora. Questo equivale ad irrigare regolarmente un' area desertica pari a circa la metà dell' estensione del Connecticut. L' umidità dei terreni desertici soddisfa le sempre maggiori esigenze dell' uomo e contemporaneamente fornisce una nicchia stabile nell' ecosistema per il B.alvarius. Il B.alvarius è un animale notturno e resta tutto il giorno sottoterra, sfuggendo alle temperature estreme della superficie con una strategia di vita sotterranea. All' imbrunire, questi rospi del deserto lasciano i loro anfratti nascosti e si riuniscono nelle zone umide vicino ai ruscelli e alle sorgenti, nei campi irrigati per l' agricoltura o in stagni temporanei creatisi dopo forti piogge. La stagione dell' accoppiamento, da maggio a luglio, è il periodo di maggiore attività per il B.alvarius. E' possibile catturare facilmente rospi grossi e robusti al calar della notte munendosi di torcia e un sacco di stoffa. E' la specie più grande di rospi nativi del Nord america; per quanto riguarda la lunghezza da grifo a podice, il B.alvarius deve raggiungere un minimo di 76 mm per la maturità sessuale, sebbene gli adulti in grado di riprodursi continuino a crescere fino a circa 18 cm di lunghezza. Questo abitante del deserto ha una costituzione robusta, con un corpo tarkiato ed una testa larga e piatta. La pelle è liscia e coriacea, coperta qua e la da protuberanze di un pallido color arancio, ed il suo colore può cambiare notevolmente dal marrone scuro all' oliva o grigioverde. Il ventre è beige di solito privo di segni. Ci sono da una a quattro escrescenze bianche sporgenti agli angoli della bocca ma ciò che identifica inequivocabilmente il B. alvarius è la presenza di grandi ghiandole granulose sul collo e sugli arti. Le ghiandole granulose sono concentrazioni differenti di tessuti multicellulari. Quelle più sporgenti sono le due grosse ghiandole parotidi a forma di rene che si trovano, una per lato, sul collo sopra e dietro il timpano. Le ghiandole larghe e oblunghe sulla parte esterna di entrambe le zampe posteriori, tra il ginokkio e la coscia, sono dette femorali. In modo analogo, le tibiali sono lunghe ghiandole, o una fila di più corte, che si sviluppano in lunghezza dal ginokkio alla caviglia. Una concentrazione supplementare di queste ghiandole si trova su ognuno degli avambracci. Ognuna di queste ghiandole è formata da molti lobuli di forma ovale, che misurano circa 2 mm di diametro. Ogni lobulo è un' unità ben distinta, con un canale che emerge dalla pelle come un singolo poro ben definito. Un doppio strato di cellule circonda ogni lobulo e funge da sintesi liberando un siero viscoso bianco - lattiginoso. Il veleno prodotto dal B.alvarius contiene uno spettro molto particolare e costante di amine biologicamente attive. La biosintesi delle amine è compiuta attraverso un sistema enzimatico regolato geneticamente. La via metabolica del B.alvarius è unica nel regno animale in quanto produce grandi quantità di derivati 5 - metossi - indolici. Fra questi, l' alcaloide predominante, rappresentante il 15% del peso a secco del veleno, è la 5-metossi-N.N.-dimetiltriptamina (5-MEO-DMT). La 5-MEO-DMT è un potente allucinogeno psicoattivo per l' uomo in dosi comprese tra i 3 e i 5 milligrammi. Fu sintetizzato per la prima volta nel 1936, ma i suoi effetti di espansione della mente non furono scoperti per oltre 20 anni. Poi, nel 1959, la 5-MEO-DMT fu identificata come l' alcaloide predominante nelle "sniffate" allucinogene di parekkietribù del Nord america. Queste popolazioni primitive da lungo tempo preparano miscele da inalare con fiori, semi, cortecce e gambi di piante locali per raggiungere stai mentali alterati. Nel 1968, la 5-MEO-DMT fu scoperta anche nel regno animale. Il B.alvarius divenne famoso col nome di "rospo psichedelico" quando venne dimostrato che il suo veleno conteneva enormi quantità di questo alcaloide a base indolica. Estratta dai rospi del Nord america o dalle piante del Sud america o sintetizzata in laboratorio, la 5-MEO-DMT è un allucinogeno estremamente potente. La 5-MEO-DMT ha 10 volte la potenza relativa della dimetil-triptamina (DMT), la popolare droga sintetica degli anni' 60. Si deve cmq segnalare che la 5-MEO-DMT differisce dalla DMT sotto due aspetti importanti. Primo, mentre la 5-MEO-DMT ha un gruppo metossilico nella posizione 5 dell' anello indolico, la DMT non ce l' ha. La presenza di questo gruppo metossilico accresce grandemente la solubilità della molecola nei grassi. Questo permette alla 5-MEO-DMT di penetrare la barriera ematoencefalica e raggiungere i siti attivi più rapidamente della DMT. Secondo, mentre la DMT è inserita nella Tabella 1 come sostanza sottoposta a controllo legale, la la 5-MEO-DMT è relativamente sconosciuta. Da un esemplare adulto di grosse dimensioni può essere ricavato da mezzo grammo a un grammo o più di veleno fresco. Metà di questo peso è costituito da acqua che evapora con l' essiccazione, ma il 15% del peso a secco corrisponde all' alcaloide dominante, la 5-MEO-DMT. In altre parole, un rospo di grosse dimensioni che secerne un grammo di veleno fresco può produrre l' equivalente di 75 milligrammi di potente allucinogeno, psicoattivo nell' uomo in dosi comprese tra i 3 e i 5 grammi. Il veleno fresco può essere facilente ricavato senza alcun danno per il rospo. Usate un piatto di vetro piano o qualsiasi altra superficie liscia non porosa di almeno 80 cm quadrati. Tenete il rospo di fronte al piatto fissato in posizione verticale. In questa maniera si può raccogliere il siero sulla superficie di vetro pulita mediante la manipolazione del rospo. Quando siete pronti ad iniziare, tenete saldamente il rospo con una mano e, con il pollice e l' indice dell' altra, premete vicino alla base della ghiandola fino a quando il veleno schizza fuori dai pori sul piatto di vetro. Usate questo metodo per raccogliere sistematicamente il siero da ognuna delle ghiandole granulari del rospo : quelle sugli avambracci, quelle sulla tibia e sul femore delle zampe posteriori e naturalmente le parotidi sul collo. Se concedete al rospo un' ora di riposo, ogni ghiandola può essere premuta una seconda volta per ottenere una resa supplementare. Al termine dell' operazione le ghiandole sono vuote e rikiedono dalle 4 alle 6 settimane per rigenerarsi. Quando il veleno viene estratto dalle ghiandole, inizialmente è viscoso e di colore bianco lattiginoso. Nel giro di qialke minuto comincia quindi a seccarsi ed assume il colore e la consistenza del mastice. Raschiate il veleno dal piatto di vetro, essiccatelo completamente e mettetelo in un contenitore ermetico fino al momento in cui sarte pronti a fumarlo. Il veleno del B.alvarius è estremamente allucinogeno quando viene vaporizzato dal calore e assorbito dai polmoni in forma di fumo. Una dose adeguata per un adulto normale di peso medio è un pezzo di siero essiccato grosso più o meno come la testa di un cerino. Tagliatelo in pezzi sottili con una lametta e metteteli in una pipa ad una presa dotata di un retino di ottone. Destinate l' uso di questa pipa esclusivamente al fumo del veleno del rospo poikè l' accumulo di residui nel fornello e la condensa di vapore nel cannello possono produrre un' alterazione non desiderata con il fumo di altre sostanze. Applicate una fiamma adatta e fumate il contenuto della pipa in un' unica aspirazione. Cercate di trattenere il fumo nei polmoni il più a lungo possibile poikè l' efficacia dipenderà in larga misura dal pieno assorbimento della dose in un' unica aspirazione. Entro una trentina di secondisi produrrà un' ondata quasi irresistibile di effetti psikedelici. Sarete completamente assorbiti da un complesso evento chimico caratterizzato da un sovraccarico di pensieri e percezioni, un breve crollo dell' io ed una perdita del continuum spazio-temporale. Rilassatevi, respirate regolarmente e lasciatevi andare all' esperienza. Dopo due o tre minuti, l' intensità iniziale cede gradualmente il posto a piacevoli sensazioni simili a quelle suscitate dall' LSD in cui sono comuni illusioni ottiche, allucinazioni, percezioni alterate. Potete avvertire una distorsione nell' immagine che percepite del vostro corpo o osservare il mondo restringersi o ampliarsi. Potrete notare che i colori appaiono più vivaci e più belli del solito e, molto probabilmente, proverete un' esperienza euforizzante inframezzata da scoppi immotivati di risa. Questo indescrivibile episodio ha una durata estremamente breve. Gli effetti allucinogeni spariscono rapidamente e l' intero ciclo psikedelico si conclude in una quindicina di minuti. Non ci sono conseguenze spiacevoli o effetti nocivi. Al contrario, una piacevole euforia psikedelica successiva all' esperienza appare abbastanza regolarmente e può durare parecchie ore o parecchi giorni dopo aver fumato il veleno del B.alvarius, il rospo del deserto di Sonora.

Gen
2

Galli fuggono da rito satanico a Milano

Cappucci neri, stelle disegnate col sangue, riti sacrificali compiuti su vergini urlanti e profanazione di tombe. Ognuno di noi i riti satanici se li immagina più o meno così, poi chissà se ciò che sappiamo risponde a verità, fatto sta che l’altra notte, durante un rito satanico qualcosa è andato storto.

Ieri mattina, tra lo stupore dei passanti, sono stati avvistati dei polli addobbati con coccarde e altre amenità, nei pressi della Stazione Centrale. Animali presumibilmente sfuggiti ad un rito, o liberati da chi lo stava mettendo in atto. L’ENPA, tempestivamente intervenuto sul posto per salvare i poveri bipedi crestati, ha raccontato che il gallo e le due galline, oltre ad essere addobbati ad arte, erano stati anche imbrattati con miele e alcolici.

Dic
3

Speedbal o Cavallo Pazzo

Speedball è un termine inglese utilizzato per indicare una combinazione di eroina e cocaina o anfetamine.

Si tratta di un mix potenzialmente letale: la cocaina agisce da stimolante, aumentando il battito cardiaco, ma il suo effetto svanisce più rapidamente di quello dell'eroina, notoriamente un depressivo, che a sua volta rallenta il battito cardiaco. Il risultato è una possibile "overdose ritardata" che potrebbe causare una grave depressione respiratoria, quando l'effetto dello stimolante "plana" e l'eroina ne prende il posto. Il termine può essere applicato all'uso simultaneo di qualsiasi oppiaceo in combinazione con un eccitante: amfetamine vengono utilizzate al posto della cocaina.

Dic
3

Salvia Divinorum

La Salvia divinorum è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle labiatae, come la menta e la comune salvia da cucina. Originaria del Messico, questa pianta cresce solamente nella regione di Oaxaca, all'interno della sierra Mazateca dove è considerata sacra alla Vergine Maria e conosciuta come Ska Maria Pastora, parola ispano-mazateca che significa foglie di Maria la Pastora.
La Salvia d. si caratterizza per i suoi effetti psicoattivi, dati dalla presenza di Salvinorin A, principio attivo con una struttura unica rispetto a quelli degli altri allucinogeni conosciuti e quindi difficilmente paragonabile ad essi.

Dic
2

Il Tamango

Il Tamango è un cocktail, una cosa simile all'assenzio,molto forte fatto con la radice di una pianta africana che ha gli stessi principi attivi della canapa. Color rosso amaranto, và servito con ghiaccio. Ha effetti allucinogeni e un gusto molto persistente.
Gli ingredienti del tamango sono segreti, ma si crede che sia fatto da: tamarindo, mango e alcool puro + principio attivo preso dalla radice della pianta africana.
Il tamango lo si trova SOLO a Les Arcades, via Fratelli Calandra 10, Torino. E' una traversa di corso Vittorio, all’altezza di corso Massimo. Costa 6 euro, ma ti sfonda prima la gola, poi l’esofago e infine il cervello!









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