Medici britannici postulano l'esistenza di una coscienza separata dal cervello studiando le esperienze di pre-morte

Aumentano le evidenze scientifiche dell'esistenza di un "sesto senso"
Uno scienziato britannico afferma che vi sono convincenti evidenze che una porzione significativa della popolazione possieda poteri psichici.
Una foto dell'anima che lascia il corpo

Queste immagini sono state diramate dal Dr Kostantin Korotkov che, ha dichiarato lo scienziato russo, mostrano il momento in cui l' anima abbandona il corpo alla morte di un individuo.
BIMBA SI REINCARNA E RICONOSCE I SUOI PRECEDENTI GENITORI

Notizie simili sono molto comuni in India, dove nessuno si sogna di dire ai bambini che riferiscono di vite passate, che "Sono tutte fantasie"...
Manisha, una bambina di 4 anni che vive vicino a Nuova Dheli, é stata ampiamente creduta dai suoi attuali genitori quando ha raccontato loro di essere morta a 15 anni per febbre tifoide e di chiamarsi Suman.
Già a due anni, non appena aveva iniziato a parlare, Manisha/Suman aveva detto che il suo vero padre si chiamava Kamal e sua madre Santosh, aggiungendo ogni giorno nuovi ricordi, molto dettagliati, alla sua storia, come il fatto di avere tre fratelli che con lei vivevano in una grande casa a tre piani.
IL “POLTERGEIST”

Non mancano buone prove a proposito del poltergeist. molte delle quali fomite da scienziati scettici, poliziotti professionisti, e giornalisti sussiegosi. Il fenomeno è identico in tutto il mondo. Gli oggetti cadono già dalle tavole, le lampadine si svitano da sole, i liquidi si intorbidano, si odono strani rumori, le pietre volano attraverso le finestre, e i rubinetti restano aperti.
Questi "trucchi" apparentemente infantili sembrano spesso essere collegati con un bambino, o un adolescente, di solito una fanciulla nel momento della pubertà o in fase di difficile equilibrio emotivo (142).
N.D.E. Brian Glenn.

Questi eventi, che riguardano un bambino di 3 anni, avvennero nel 1994, e sono stati raccontati da Lloyd Glenn, papà di Brian.
…Il 22 luglio di quell'anno mi stavo recando per affari nella città di Washington.
Tutto procedeva come al solito, finché non atterrai a Denver per prendere un altro aereo. Mentre prendevo i miei bagagli dal ripostiglio in alto, si sentì un annuncio in cui si chiedeva a Lloyd Glenn di contattare immediatamente il rappresentante del Servizio Clienti. Io non vi prestai attenzione finché non raggiunsi la porta di uscita dall'aereo e non udii un signore che chiedeva a tutti i passeggeri maschi se erano il signor Glenn.
La necropoli di Stolac

Nella piana di Radimlje, ad est della strada che dall'Adriatico si spinge a Mostar, capitale dell'Erczegovina, sorge la necropoli di Stolac. Al visitatore, essa si presenta come un agglomerato di steli e di are bianche: insieme di monumenti aggruppati senza ordine geometrico, variamente inclinati dietro l'ideale protezione d'una più elevata croce mutila. Sulla croce, in rilievo, la figura d'un guerriero che alza la mano destra aperta nel saluto a cinque dita. Tra il pollice e l'indice, il segno del disco solare: un benvenuto, oppure un ordine d'arresto. Ma altre steli ripetono e variano l'ambiguo messaggio: guerrieri circondati di archi, di scudi, di daghe levano la destra, talora proteggendo con la loro mole l'analogo gesto di infantili parvenze disarmate. Nella monotonia del rilievo (che oggi diremmo "naif"), la mano è sempre amplificata in iperbolica sproporzione. Talora, sui fianchi dei monumenti a forma d'altare, la sua impronta cava ripete in compiuta astrattezza l'identico segnale misterioso.
Fugge da castello pieno di fantasmi : strane voci e sangue sulle lenzuola

Un facoltoso imprenditore ha deciso di traslocare dalla lussuosa residenza che aveva acquistato appena otto mesi fa per 6,5 milioni di dollari nella contea di Nottingham, nell'Inghilterra centrale. Il motivo? Fantasmi. Il proprietario e la moglie non soltanto hanno udito voci e grida nei corridoi del castello di 52 stanze ma l'uomo ha anche raccontato di macchie di sangue ritrovate sulle lenzuola del figlio.
Il castello sorge nella campagna inglese, perfetta per ambientare storie di fantasmi. L'imprenditore pensava di aver fatto un buon affare comprando il lussuoso maniero. Ma non aveva fatto i conti con presenze "strane".
I bambini vedono le entità metafisiche?

Cosa sono gli incubi dei bambini? Solo fantasie della mente durante la fase del sonno? Oppure no?!! Un tale interrogativo se lo sono posto ormai da diversi anni molti studiosi, che certamente seguono una strada sensibilmente eterodossa rispetto a quella tradizionale. Fra questi, Arthur Guirdham, psichiatra inglese che ha anche lavorato a Londra come consulente di un centro psico-pedagogico; egli sostiene che i bambini possono vedere il diavolo e le forze del male in azione, e che tali esperienze li traumatizzano per tutta la vita.
Gli zombi - prove sui morti viventi

Sin dall'ormai lontano 1932, quando il celebre attore Bela Lugosi interpretò con la solita maestria il film Lo zombi bianco, il tema è stato uno dei preferiti del filone hollywoodiano, in piena concorrenza con storie di vampiri e miti alla Frankenstein, cogliendo una popolarità sempre crescente.
Credo che chiunque abbia visto scene degli zombi, ricordi la suggestione delle scene in cui si vedono i morti viventi camminare nelle strade in modo meccanico, come tanti robot, indifferenti alle scariche di pallottole che li investono in pieno petto. Stando alla definizione che compare in un famoso libro, gli zombi sono «quelle persone la cui morte non solo è stata
Tunnel Di Luce

Tunnel di luce, senso di pace, esperienze extracorporee. Sono i racconti di chi è morto per qualche minuto ed è resuscitato dopo un incidente o un arresto cardiaco.
La prova che c’è vita dopo la morte, per chi è religioso. Per gli altri uno scherzo della biologia. Ora uno studio olandese dice che è vero: anche se il cervello è "spento" quelle strane visioni non sono inventate. Ma, dicono, per spiegarlo non occorre scomodare il paradiso.
I racconti sono sempre uguali: "Si vede una grande luce dentro un tunnel. Si sente una grande pace. Si incontrano i propri cari morti, gli si parla. Poi si esce dal proprio corpo, come un’anima leggera. E ci si vede dall’alto, come una telecamera puntata in basso che lentamente sale verso l’alto". Un film fatto in casa, con la cinepresa in mano quasi a voler ricordare quell’ultimo momento: steso su una strada dopo l’incidente mentre un medico cerca di rianimarti; su un letto di ospedale con i tuoi parenti che piangono; mentre l’acqua gelida del fiume dove sei caduto ti si chiude sopra la testa.
